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Nell’anno 1913 il mondo si stupì dalla notizia, che più di 19 tipi di birra furono fatti in Mesopotamia 5.000 anni fa. E doveroso sapere che l’archeologo, che decifrò la lastra sumeriana contenente queste informazioni, era un ceco, Bedřich Hrozný. La birra è una delle bevande più antiche conosciute dall‘ uomo. In Repubblica Ceca la birra si è sempre fatta con malto d’orzo, acqua di sorgente e luppolo e poteva prepararla per consumo personale chiunque disponesse delle attrezzature e dei materiali necessari, cioè soprattutto feudatari e chierici. Nel ´200 furono fondate molte città reali dotate di vari privilegi, tra i quali fu importante proprio il diritto di produzione di birra. Già nel´700 si contavano più di 1.200 birrifici, oggi ne sono rimasti circa 60. La maggior parte di essi si può visitare direttamente nella fabbrica e l’escursione solitamente si conclude con una degustazione.
Non occorre ribadire che la birra ceca sia la migliore del mondo. Anche secondo l’esperto britannico di birra, Michael Jackson, i cechi sono i numero uno al mondo per la produzione di birra. Chi non ci credesse, dovrebbe assaggiarla. Si distingue dalle altre birre per la sua maggiore pienezza, la sua bevibilità, perchè fresca e poco gasata, il grado di amaro e soprattutto suscita la sensazione di doverne prendere ancora un’altra.
I Cechi già da alcuni anni detengono un record mondiale nel consumo della birra per persona.
Secondo le statistiche, il maggior consumo di birra è stato raggiunto nel 1992 (pochi anni dopo la caduta del Muro): 167 litri pro capite. Da quell’anno il consumo di birra sta lentamente scendendo. Ma i Cechi rimangono sempre in testa alla classifica. Li potrebbe raggiungere soltanto l’Irlanda e la Germania (in Italia vengono consumati circa 30 litri pro capite).
Oltre ad essere campioni nel consumo di birra i Cechi possono vantarsi di poter bere ogni giorno dell’anno un tipo di birra diverso. In Repubblica Ceca sono registrati complessivamente 475 marchi di birra. Aumenta anche il numero di microbirrifici e di ristoranti con annesso il birrificio.
E’ in continuo aumento l’esportazione della birra ceca all’estero che negli ultimi 5 anni si è addirittura quintuplicata. Dei 16 milioni di ettolitri di birra prodotta in Repubblica Ceca 3 milioni sono stati venduti all’estero. Il 40 percento di birra esportata ha come destinazione la Germania. Al secondo posto troviamo la Slovacchia e la Gran Bretagna.
Il maggior esportatore è come sempre Plzeňský Prazdroj (Pilsner Urquell). Il secondo esportatore è la praghese Staropramen, il terzo Budějovický Budvar. Va però detto che questi grandi colossi sono ormai nelle mani di alcune grosse multinazionali o comunque non più di proprietà ceca (non il Budějovický Budvar che è un’azienda statale). Per fortuna resistono ancora molti piccoli e medi birrifici come Bohemia Regent e Bernard che si concentrano soprattutto sul mercato locale ma negli ultimi anni anche sull’esportazione dei loro prodotti.
La produzione di birra contribuisce anche allo sviluppo di altri settori come il turismo, i trasporti, ma soprattutto l’agricoltura. Questo perché la qualità della birra non dipende solo dalle tecniche e dalle capacità dei mastri birrai ma anche dalla qualità del luppolo e dell’orzo locali che fanno della birra Ceca un prodotto veramente unico. |